CARLO ERAÑA GURUCETA (1884 – 1936)
FIDEL FUIDIO RODRIGUEZ (1880 – 1936)
GESÙ HITA MIRANDA
(1900 – 1936)

FRATELLI PROFESSI
DELLA SOCIETA DI MARIA
(MARIANISTI)

MARTIRI SPAGNOLI

Beatificazione: 1° ottobre 1995
Festa: giorno del martirio

All'inizio della guerra civile spagnola (1936-1939) furono uccisi a Ciudad Real, Spagna, i seguenti tre religiosi della Società di Maria fondata a Bordeaux, Francia, nel 1817 da Guglielmo G. Chaminade.

CARLO ERAñA GURUCETA nacque ad Aozaraza-Arechavaleta, Guipúzcoa, Spagna, i1 2 novembre 1884, terzogenito di sei figli di Nicolás Eraña e Josefa Guruceta, contadini e pastori fittavoli. Al battesimo, due giorni dopo, gli fu dato il nome di Carlo. Nel 1891 ricevette la Cresima e il 3 gennaio 1899 entrò nel postulandato dei Marianisti a Escoriaza. Da questo momento percorse rapidamente la sua carriera di religioso ed insegnante. Il 5 settembre 1902 entrò nel noviziato dei Marianisti di Vitoria e il 9 settembre 1903 emise i primi voti religiosi. Passò poi allo scolasticato di Escoriaza, ove, ottenuto il titolo di insegnante, a partire dal 29 settembre 1904, continuava a risiedere come pro­fessore. Nell'ottobre 1906 Carlo conseguì il titolo di maestro superiore alla Normale di Burgos. Dopo la professione perpetua, il 15 agosto 1908, seguirono anni di proficuo insegnamento al collegio del Pilar di Madrid.
Dall'agosto 1927 fino al settembre 1933 fu direttore del collegio del Pilar a Tetuan nel Marocco, un protettorato spagnolo. Il collegio era in crisi, ma Carlo lo trasformò in breve tempo in un centro dall'ottima fama e pari risultati educativi.
Si avvicinarono ormai tempi cupi per l'insegnamento cattolico in Spagna, e fu forse per questo che Carlo Eraña assunse diversi compiti. Così, tra il settem­bre 1933 e l'agosto 1935 fu direttore della sezione inferiore del baccellierato nel collegio del Pilar a Madrid. Quindi, dall'agosto 1935 fino al giugno 1936, fu nominato direttore della scuola primaria nello stesso collegio.

Il 16 luglio 1936 Carlo rientrò a Madrid col proposito di restare unito a quella comunità Marianista, tuttavia dopo soltanto otto giorni i miliziani requi­sirono il collegio. In cerca di un posto più sicuro andò a Ciudad Real, ma vi trovò i collegi dei Marianisti requisiti. Visse allora un lungo mese di prova. Tutti i giorni dovette presentarsi presso il governo civile, inoltre la polizia lo sotto­pose ad interrogatori di controllo: ciò dal 1° agosto al 5 settembre 1936. Il 6 settembre venne arrestato e posto in una cella in completo isolamento. All'alba del 18 settembre 1936, insieme ad altri sette secolari, fu portato via dalla sua cella e fucilato nelle vicinanze di Alarcos (Ciudad Real). I cadaveri vennero abbandonati vicino alla strada e soltanto il giorno successivo furono sepolti dagli abitanti di Valverde.

Il 15 maggio 1939 i resti mortali delle vittime furono traslati al cimitero di Ciudad Real e, dato che non si potevano separare i corpi, le teste furono poste in una cassa, mentre in un'altra vennero collocate le restanti spoglie.

Dall'8 aprile 1962 il cranio di Carlo Eraña si trova nel mausoleo eretto nell'atrio della cappella dei Marianisti a Carabanchel.

FIDEL FUIDIO RODRIGUEZ nacque il 24 aprile 1880 a Yecora (Alava), Spagna, da Inocente Fuidio e Micaela Rodriguez e fu battezzato lo stesso giorno col nome di Fidel. Pochi mesi dopo la sua nascita, il 30 settembre 1880, la famiglia si trasferì a Vitoria e aprì un piccolo esercizio commerciale. Qui ricevette, il 25 maggio 1884, la Cresima e trascorse la sua fanciullezza, frequentando il Collegio Apollinare, il meglio che la città potesse offrire in fatto di scuola elementare. I genitori, che dopo la morte del primo figlio riponevano in lui la speranza per il futuro della famiglia, lo mandarono alla scuola-convitto dei Marinisti, da poco aperto a Vitoria. Poiché non potevano sostenere l'intera retta del convitto, il direttore lo ammise tra i postulanti, a tariffa ridotta. Così, il 30 settembre 1892, ad appena dodici anni, entrò nel postulandato Marianista di Vitoria per continuarlo a Pontacq, nei Pirenei francesi, dove passò tre anni.

Il 26 agosto 1896 fu ammesso al noviziato a Vitoria e 1'8 settembre 1897 emise la prima professione. Partì poi subito per lo scolasticato di Escoriaza (Guipúzcoa) dove ottenne il titolo di baccelliere nel settembre 1899 ed iniziò subito con entusiasmo l'insegnamento come professore di latino e di storia in vari collegi marianisti di Spagna: a Jerez de la Frontera, Cadice, Escoriaza. Dal settembre 1910 allo stesso mese del 1933 Fidel Fuidio insegnò geografia, storia e latino al collegio del Pilar a Madrid.

In questi anni fece anche una serie di indagini archeologiche, la cui impor­tanza perdura ancora. Sempre più interessato alle scienze storiche si preparò presso l'università Complutense di Madrid fino al relativo dottorato, che gli venne conferito nel 1933.

Fu proprio in quest'anno, che i superiori, per ovviare alle difficoltà inerenti alla legge delle congregazioni religiose (2-VI-1933), inviarono Fidel a Ciudad Real, dove, essendo poco conosciuto, pensavano potesse continuare più facil­mente l'insegnamento. Fidel insegnava allora sia nel collegio marianista, sia — cosa più unica per un religioso - anche in una scuola statale laica. A partire dal 24 luglio 1936, per ordine del governo della repubblica, la guardia civile seque­strò l'edificio in cui si trovava il collegio marianista per trasformarlo in una caserma. Fidel trovò, allora rifugio nella locanda «La Paca ». A seguito di un telegramma ricevuto, venne fermato e trattenuto il 28 ed il 29 luglio; poi venne lasciato in libertà a condizione che non lasciasse la locanda. Il suo secondo arresto avvenne all'alba del 7 agosto 1936: veramente i miliziani non cercavano direttamente lui, però al vederlo con un crocifisso al petto lo obbligarono a seguirli.

Dal 7 agosto al 15 ottobre 1936 Fidel Fuidio, insieme ad altri dieci detenuti, dovette sopportare condizioni molto penose. La sera del 15 ottobre fu trasferito al seminario, nel frattempo divenuto carcere del popolo. Qui vi rimase appena ventiquattro ore, giacché fu fucilato nella notte del 16 o nelle primissime ore del 17 ottobre 1936 insieme ad altri due sacerdoti ed a un secolare a Carrión de Calatrava.

 I suoi resti mortali non si sono potuti trovare, anche se le spoglie di tutti quei morti sono stati sepolti dopo ben 24 anni nella Valle de los Caidos a Madrid.

GESÙ HITA MIRANDA nacque, il 17 aprile 1900, a Calahorra, provincia di Logrofio, Spagna, da Manuel Hita e Petra Miranda e fu battezzato il giorno seguente col nome Gesù. A cinque anni venne cresimato. Frequentò la scuola elementare, e all'età di 11 anni entrò nel seminario diocesano. Il 14 ottobre 1913 passò al postulandato Marianista di Escoriaza (Guipúzcoa). L'11 agosto 1917 iniziò il suo noviziato a Vitoria ed il 14 agosto dell'anno successivo fece la prima professione. Quindi completò gli studi secondari ad Escoriaza ottenendo, il 26 settembre 1921, il titolo di baccelliere. Dal 1921 fino alla morte insegnò nelle diverse scuole in cui lo inviarono i superiori: Suances (Santander), Escoriaza, Vitoria. Il 26 agosto 1928 fece la professione perpetua ad Antony, in Francia. Nel settembre 1930 ottenne la licenza in storia presso l'università di Saragozza. Continuò poi l'insegnamento nella scuola di Ciudad Real e dal settembre 1933 al luglio 1936 nella scuola di Madrid. Il 6 luglio 1936 si recò a Ciudad Real per far scuola in un corso estivo. Pochi giorni dopo il Collegio dei Marianisti fu occupato e Hita, per disposizione dei superiori, si trasferì in una pensione dove si trovavano altri religiosi. Fino al 24 settembre restava chiuso in detta pensione, preparandosi al martirio. Il 25 settembre 1936, alle dieci della mattina, alcuni miliziani entrarono nella pensione e portarono via Gesù Hita ed altri quattro religiosi. Dopo essere stato condotto alla casa del popolo, i cinque furono fucilati a Carrión de Calatrava.

Di Hita fu riconosciuto soltanto il cranio, il quale riposa, a partire dall'8 aprile 1962, in una cassetta del mausoleo nell'atrio della cappella della casa Marianista Santa Maria di Carabanchel.

Il 1° ottobre 1995, Carlo Eraña Guruceta, Fidele Fuidio Rodríguez e Gesù Hita Miranda sono stati proclamati Beati da Papa Giovanni Paolo II.

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   © Prof. Dr. Dr. P. Andreas Resch                          
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